Come SCHIARIRE I CAPELLI BIONDI: le 6 tecniche più popolari

Come SCHIARIRE I CAPELLI BIONDI: le 6 tecniche più popolari

Se hai i capelli biondi e vuoi illuminarli con riflessi accesi e sfumature d’effetto, vogliamo spiegarti, nel dettaglio, le varie diverse tecniche di schiaritura, perché tu possa scegliere quella che davvero fa per te, evitando delusioni e false aspettative.

Probabilmente le hai sentite nominare, ma nessuno ti ha mai spiegato la differenza. Ebbene, noi siamo qui proprio per questo: per spiegarti nel dettaglio tutto ciò che gli altri non hanno mai fatto!

Partiamo allora con la descrizione delle 6 tecniche più comuni utilizzate per schiarire i capelli biondi (e non solo!)

 

#1: IL BALAYAGE

Schiarire i capelli biondi col balayage

È sulla bocca di tutti, ma sai cosa vuol dire? Deriva dal francese “balayer” e letteralmente significa “spazzare”
In questa tecnica di schiaritura infatti, il parrucchiere colorista agisce sulla superficie più esterna dei capelli (la stessa che verrebbe illuminata dai raggi del sole, per capirci) e la mette in evidenza, a mano libera. Cerca un effetto morbido, sfumato e  solo sulla parte più superficiale del capello.
Il risultato è una chioma dall’aspetto naturale, dove i colpi di luce si fondono al colore di base, senza alterarne troppo la struttura.
Se fatto da un esperto, il balayage è adatto a tutte, anche a chi ha i capelli più scuriSul castano ti consigliamo le sfumature nocciola, del cognac o del caffè. Per un effetto più marcato puoi anche optare per gradazioni che arrivano fino al biondo miele, come gli affascinanti toni del caramello.

È bene rinnovare il balayage ogni tre mesi, anche se, proprio perché punta sulla naturalezza, la differenza con la base non si noterà mai in maniera eccessiva. Quindi sceglilo se hai voglia di cambiare, ma non di essere schiava della ricrescita.

#2: IL FRENCH BALAYAGE

Anche questa è una delle tecniche più in voga del momento. Si eseguono delle schiariture – sempre a mano libera, oppure usando delle cartine – salendo con il pennellino in modo leggero per sfumare dalla radice, creando con la tonalizzazione un’ombreggiatura.
Tonalizzare è un passaggio fondamentale per dare profondità alle radici e sfumare i confini cromatici, fino a renderli invisibili.
In questo modo si ottiene un effetto ancora più graduale rispetto al balayage classico, dove lo stacco è comunque più netto.

Il french balayage è una tecnica consigliata a tutti perché schiarisce di 1 o 2 toni rispetto al colore dei capelli, e può essere quindi realizzata su qualunque base, rimanendo sempre molto naturale. Probabilmente all’inizio non noterai molto la differenza, ma non farti ingannare, perché dopo qualche shampoo il totalizzante tenderà a scaricare e vedrai la tua chioma schiarirsi come per magia.
Sceglilo se non ami gli stacchi cromatici audaci, ma desideri un riflesso discreto, appena percettibile, che ingentilisca i tuoi lineamenti e dia luce al tuo volto.

#3: LE MICRO MECHES

Schiarire i capelli biondi con le meches

Anche solo pronunciare la parola “meches” ci fa catapultare negli anni ’90.
In realtà, come tutte le mode che passano, prima o poi ricompaiono.

Per quanto ti possa sembrare obsoleta, c’è un gran ritorno di questa tecnica di schiariture dei capelli, rielaborata però in chiave moderna.
Spesso è scelta per illuminare punti strategici del viso, o per evidenziare la chioma in tutta la sua lunghezza.

Per valorizzare un viso tondo o una mascella pronunciata, ad esempio, si lavora illuminando le ciocche laterali del viso, in modo da smussarne le spigolosità.
Dimentica l’effetto Spice Girls, le meches  del 21° secolo puntano a delineare delle sezioni di capelli molto sottili, realizzando un garbato hair contouring, ovvero un effetto di luci e ombre personalizzato, che scolpisca il viso.

Per  chi vuole “cambiare testa” con una schiaritura decisa, la tecnica delle micro meches è la più adatta, soprattutto sui capelli già chiari, naturali o non. È prevista infatti la decolorazione di tutta la chioma, prelevando ciocche sottili  e sfumando tutta la lunghezza. Ma nessun effetto zebra: su una bionda, o una base comunque chiara, l’effetto sarà uniforme, ma abbastanza naturale.

Le micro meches sono invece sconsigliate su una base molto scura perché il risultato potrebbe sembrare artificioso, soprattutto sull’effetto ricrescita. 

#4: LO SHATUSH

Schiarire i capelli biondi con lo shatoush

Con questo metodo di schiaritura, i capelli vengono prima divisi in sezioni piuttosto grandi,  poi cotonati e successivamente decolorati, con il pennello oppure a mano libera, in modo appena accennato alla radice e in maniera più intensa vicino le punte.
In questo caso non è fondamentale rispettare la verticalità, ma si può procedere diagonalmente, o anche creando dei rombi, o dei triangoli.

La tecnica può essere ben modulata a seconda dell’effetto desiderato,  dal naturale al più drammatico.
In quest’ultimo caso si possono schiarire le lunghezze anche di 3 toni rispetto al colore della base. L’effetto imita un po’ quello di una ricrescita, o di una schiaritura dopo una lunga esposizione al sole. Per questo motivo è importante cotonare i capelli, così da ottenere dei riflessi irregolari e di conseguenza più naturali.

Sceglilo se hai voglia di avere delle schiariture sulle lunghezze dei capelli e avere lo stesso effetto che otterresti dopo una lunga vacanza al mare. 
Attenzione però: lo shatoush non può essere “ripreso”; in altre parole non è possibile rifare le schiariture a partire dagli stessi punti. 

Quindi, per rifarlo, devi aspettare di poter tagliare le lunghezze oppure metti in conto di diventare ancora più chiara, perché le seconde schiariture si andranno a sovrapporre alle prime. Procedi con le seconde schiariture se desideri vederti super blonde e vuoi un effetto schiarente molto diffuso.
Metti però in preventivo tempi lunghi dal parrucchiere, perché è una tecnica che richiede l’applicazione di un gran numero di cartine su tutta la testa.

#5 IL DEGRADÈ

Il degradè è una tecnica di schiaritura dei capelli che può arrivare a mettere insieme fino a 4/5 gradazioni di colore, che vengono sfumate verticalmente su tutta la chioma. 

Il degradè crea quindi movimento, senza però ottenere uno stacco netto. Insomma, è come se i capelli fossero naturalmente schiariti dal sole, ottenendo un colore brillante e riflessi completamente personalizzati.

Anche se è facile fare confusione tra degradé e french balayage il risultato è in realtà molto diverso. Nel primo caso, anche se i capelli risultano leggermente schiariti, il colore è completamente modificato attraverso questo movimento uniforme. Nel secondo caso le sfumature sono visibili soltanto in alcuni punti.

Infatti, anche se l’effetto è abbastanza naturale, la tecnica del degradè è elaborata e prevede diversi passaggi.
Vengono prelevate infatti diverse ciocche, colorate in base al loro spessore, creando un movimento diverso a seconda del risultato che si vuole ottenere.

Sceglilo se non cerchi una schiaritura vera e propria, ma una coloritura che giochi con le sfumature, ma che mantenga la tua base naturale. Il degradé è decisamente adatto anche per coprire i primi capelli bianchi.

#6 L’OMBRÉ

L’ombré è la soluzione ideale per chi vuole cambiare colore di capelli, senza stravolgerlo. 
Consiste semplicemente nella schiaritura delle punte (o anche nella colorazione, specie nel caso di tonalità un po’crazy), eseguita a mano libera.
Come suggerito dal nome, si crea quella sorta di ombra che dà un movimento leggero e naturale, che si fonde completamente con il colore di base.

È perfetta per chi vuole aggiungere un tocco di luce alla chioma o valorizzare un taglio scalato.

A differenza dello shatush la schiaritura è concentrata sulle punte, non sulle lunghezze  e vengono quindi esclusi i contrasti netti.
È meglio evitarla però se hai le punte sfibrate e rovinate.

Sceglilo se sei una che pensa e ci ripensa, ma alla fine non si decide mai. Se il tuo approccio alle schiariture è questo, ma desideri un cambiamento, questa tecnica potrebbe essere il tuo primo (timido) passo verso qualcosa di più shock!

Come avrai capito una non vale l’altra, anche se per chi non è del mestiere distinguere queste tecniche tra loro non è sempre facile. Quello che invece è facile è seguire i nostri consigli sui prodotti da usare per mantenere nel tempo il lavoro fatto dal parrucchiere.

Per tutte le tecniche che ti abbiamo illustrato il nostro consiglio è: utilizza uno shampoo nutriente e rimpolpante per mantenere il volume del capello e la sua corretta idratazione.
Abbinalo ad una maschera rigenerante, ottima se a base di olio di Argan, che oltre all’effetto protettivo e riparatore, è in grado di riflettere i raggi di luce, esaltando quindi la luminosità del capello acquisita con la schiaritura.

La soluzione che ti proponiamo? La DAILY ROUTINE di Naiis, perfetta per nutrire e idratare al massimo i capelli che hanno dovuto affrontare trattamenti come le schiariture. 

Ora sai tutto quello che ti serve per orientarti tra le diverse tecniche di schiaritura, ovviamente la prima scelta giusta è affidarsi a un parrucchiere certificato colorist.
Altrettanto importante è mantenere poi la salute del capello affidandosi a shampoo e maschere di alta qualità.

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