CAPELLI CON LA FORFORA: il fenomeno, le cause e i rimedi

CAPELLI CON LA FORFORA: il fenomeno, le cause e i rimedi

Al mondo sono davvero poche le persone che non hanno mai sofferto di un problema molto comune: i capelli con la forfora.

Senza dubbio la forfora del cuoio capelluto, chiamata anche pitiriasi semplice, è un problema estetico non trascurabile e quasi impossibile da nascondere. Va risolto e basta.
Spesso ha cause più profonde, legate all’alimentazione scorretta, ai ritmi di vita che ci impongono il piede sempre sull’acceleratore, ma anche all’uso di prodotti sbagliati e dei rimedi fai da te.
Ancora una volta vogliamo aiutarti a fare chiarezza e indicarti con la massima
professionalità la giusta strada per dire addio a questo pesante inestetismo.

Prima di tutto sì, dalla forfora ci si può liberare. A dirlo sono i nostri esperti parrucchieri che di teste ne vedono sfilare ogni giorno, prendendosene cura e monitorando i risultati.

Cos’è la forfora

La forfora si presenta sotto forma di scagliette bianche che si sfaldano sulla superficie del cuoio capelluto, arrivando a depositarsi sul collo di magliette e giacche. Si tratta di residui di cellule morte dello strato corneo, ovvero della parte più superficiale dell’epidermide.
Il turn over cellulare è un processo assolutamente fisiologico, ma quando avviene in maniera troppo rapida e incontrollata, causa quello sfaldamento visibile e imbarazzante.
La forfora secca tende a peggiorare nei mesi invernali e spesso si accompagna una fastidiosa sensazione di prurito, responsabile del comunissimo effetto a catena: più tocchiamo la cute irritata più aumentiamo la produzione di scaglie.

Come eliminare la forfora: 3 consigli professionali

Stai attenta a quello che mangi

Secondo alcune ricerche scientifiche, esiste una correlazione tra disfunzioni del fegato e pitiriasi, ovvero la forfora; quel che è certo è che un’alimentazione corretta ed equilibrata può ridurre sensibilmente il disturbo.
È bene quindi ridurre l’assunzione di bevande alcoliche e di cibi ricchi di grassi, come ad esempio i formaggi e consumare tre porzioni al giorno di frutta e verdura, forti alleate dell’equilibrio.
Prediligi nella tua dieta le proteine del pesce e bevi quotidianamente una tazza di vero tè verde per “fare scorta” di antiossidanti e regolarizzare il processo di rigenerazione cellulare.
Introduci alimenti ricchi di ferro, come la frutta secca (prugne, arachidi, nocciole, fichi e mandorle) e i legumi, soprattutto fagioli e lenticchie.

Il prodotto giusto è quello che idrata senza aggredire.

Usare un prodotto specifico per la forfora è fondamentale, ma come orientarsi tra la moltitudine di shampoo disponibili sul mercato?
Andiamo dritti al sodo: il compito principale dello shampoo antiforfora è quello di idratare il cuoio capelluto senza aggredirlo, per eliminare – nell’arco di tempo necessario – la desquamazione, il prurito e tutti gli altri sintomi correlati.
Il prodotto per eccellenza, in grado di nutrire la cute in modo corretto, senza alterare - e quindi senza aggredire - il mantello lipidico è il bagno per capelli.
Non stiamo quindi parlando di shampoo, ma di bagno per capelli.

Che differenza c’è tra shampoo e bagno per capelli?

La differenza è semplice ma sostanziale e determina il risultato.
Lo shampoo, di qualsiasi marca esso sia, deterge in profondità la nostra epidermide ma, nel fare questo, rimuove anche il mantello idrolipidico, che è la barriera protettiva composta principalmente da acqua (idro) e acidi grassi (lipidi). È un sottile strato protettivo di fondamentale importanza per l’equilibrio della cute e la protezione dagli agenti esterni.
L’uso dello shampoo è consigliato solo due volte alla settimana, non di più, perché la continua rimozione del mantello idrolipidico indebolisce e sporca il capello.
Per compensazione infatti, più viene intaccato, più il mantello idrolipidico cerca di rigenerarsi provocando però un’eccessiva produzione di sebo.
Al contrario il bagno per capelli agisce in modo efficace ma delicato, detergendo la cute rispettando pienamente il suo equilibrio.

Ecco perché il Tricobagno purificante è il prodotto che garantisce i risultati migliori: lo puoi utilizzare tutti i giorni e il suo principio attivo si chiama zinco piritione e non conosce rivali.

Come agisce il Tricobagno.
Il Tricobagno necessita di un tempo di posa di 6 minuti circa, durante i quali arriva a seccare le scaglie prodotte in quantità eccessiva, sollevandole in modo naturale, senza l’utilizzo del pettine.
Riequilibra quindi la produzione cutanea di sebo, eliminando i batteri che causano l’irritazione e la desquamazione.
Oltre allo zinco piritione, il Tricobagno contiene ben 55 oli essenziali preziosi, come la calendula, i finocchio, il card mariano, l’ortica, il tarassaco, la gramigna e l’achillea, dall’azione lenitiva, antinfiammatoria e calmante.

Evita rimedi casalinghi.
Purtroppo i rimedi casalinghi non funzionano e a volte sono anche dannosi.
Evita il bicarbonato di sodio, olio di oliva, limone, salvia e rosmarino e altre ricette.
Non solo non rimuovono la forfora, ma lasciano anche i capelli o troppo unti o troppo secchi, a seconda del rimedio fatto in casa che hai preparato con quello che avevi nella dispensa.
Crediamo moltissimo nella natura, molto meno in chi inventa ricette spacciandole per miracolose, solo perché puoi fartele in casa.
E ricordati: non “irritare” l’irritazione!
Non cercare di rimuovere la desquamazione con il pettine o, ancora peggio, con le dita, perché le micro ferite peggiorano irritazione.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile per imparare a prenderti cura di te in modo giusto, rispettoso e soprattutto efficace. Eliminare la forfora dai capelli si può, ma è necessario farlo seguendo i consigli dei professionisti, altrimenti si rischia di peggiorare la situazione.
E ricorda, per qualsiasi dubbio, siamo qui per te.

COME ASCIUGARE I CAPELLI RICCI: il metodo infallibile per ricci perfetti

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